Andy Stott - Luxury Problems [Modern Love]
Annunciato come un incrocio tra Theo Parish e Sade il nuovo album del producer mancuniano non smentisce le attese e si candida a diventare uno dei dischi del 2012. I territori sono sempre quelli techno dub con cui ci aveva incantato nei precedenti We Stay Together e Passed Me By esplorati però questa volta in compagnia della voce di Alison Skidmore, ex insegnante di pianoforte del nostro Andy. Ecco a voi l’Andrej Tarkovskij della scena elettronica contemporanea. Lirico, mastodontico e glaciale.
Ascolta tutto Luxury Problems qui.
Chad Valley - Young Hunger [Cascine]
Carrellata di ospiti illustri per l’album d’esordio nelle vesti di Chad Valley del produttore inglese Hugo Manuel. Undici le tracce in questione, in cui vengono declinate con maestria artigianale suoni balearici e melodie malinconiche, incastonate a un impianto synth-pop in continua metamorfosi. Twin Shadow e Totally Enormous Dinosaurs, Glasser ed El Perro Del Mar si alternano in un luna park di ossimori emozionali che hanno l’odore dell’autunno e i colori dell’estate. Come un cambio di stagione protratto all’infinito.
Cody ChesnuTT - Landing On a Hundred (One Little Indian)
Torna a dieci anni di distanza dal fulminante album d’esordio, The Headphone Masterpiece, il soul man Cody ChesnuTT, con un album registrato tra Colonia e Memphis. Eccentrico e viscerale Cody scrive un disco omogeneo e maturo a cui forse mancano alcuni dei guizzi imprevedibili del primo lavoro ma che trasuda classe da ogni nota. Ottimi arrangiamenti e suoni da manuale r&b avvolgono una voce benedetta dal signore, senza tempo. Andate a riscoprire questo outsider di Tallahassee, Florida.









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