Era il 1983 e l’artista francese Sophie Calle, oggi quasi sessantenne, era agli esordi della sua carriera, ma già aveva fatto parlare di sé con progetti come Suite Vénitienne (1979) e The Hotel (1981). In entrambi i casi, la giovane Calle aveva ricoperto i panni dell’investigatore, e spiato nella vita privata di un gruppo di persone sconosciute. Prima pedinando un uomo nel suo viaggio da Parigi a Venezia, e poi facendosi assumere come cameriera in un hotel della laguna e spiando nelle stanze dei propri clienti, raccogliendo prove, scattando fotografie e scrivendo appunti per ricostruire le loro vite.
In quel lontano 1983 destino vuole che, dimenticata in una strada di Parigi, capiti tra le mani della Calle l’agenda telefonica di uno sconosciuto. Comincia così il suo viaggio tra amici, colleghi o semplici conoscenti, grazie ai quali l’artista crea un ritratto immaginario di quell’uomo misterioso, imparando a conoscerlo dalle testimonianze di chi l’aveva realmente conosciuto e incontrato.
The Address Book, questo il titolo del suo lavoro, si struttura inizialmente sotto forma di 28 racconti pubblicati sulle pagine del quotidiano Libération, fino a quando il signor Pierre D., riconoscendosi nelle parole dell’artista, non minaccia la querela e, in segno di reciproca invasione della privacy, la pubblicazione di alcune fotografie in cui Sophie Calle compariva nuda.
Dopo quasi trent’anni la casa editrice Siglio Press pubblica per intero The Address Book. Il libro uscirà il prossimo 31 ottobre, ma è già disponibile il pre-order.
Sophie Calle
The Address Book
104 pagine, 29,95 $
www.sigliopress.com









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