Omonimo del celebre musicista australiano, l’artista americano Nick Cave (classe 1959) passa dalla danza, alla performance, all’arte visiva con una certa disinvoltura. Conosciuto per la sua tendenza a mescolare tradizioni e culture diverse e ad assemblare materiali e oggetti di uso quotidiano, nel suo lavoro si intrecciano spettacolo e rituale, movimento e suono, un’attitudine che gli deriva naturalmente dal suo background come ballerino alla Alvin Ailey American Dance Theater e dalla sua esperienza come fashion professor alla School of the Art Institute di Chicago.
Si chiamano Soundsuits i suoi lavori che più hanno attratto l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Altro non sono che una collezione di costumi, o meglio sculture sonore, realizzati con materiali di recupero, e che si ispirano ai rituali carnevaleschi e alle cerimonie di iniziazione, attingendo alle tradizioni del sud est asiatico e del continente africano. Nati inizialmente come risposta creativa alle ingiustizie sociali e alle differenze razziali, i Soundsuits di Nick Cave sono molto di più di un bizzarro assemblaggio di culture, colori e materiali ma –per dirla con le parole dello stesso artista– “sono un invito alla ricerca del potere spirituale e del cambiamento globale”.
Nick Cave: Hiding in Plain Sight
fino al 30 dicembre 2012
AMOA-Arthouse, Austin
www.amoa-arthouse.org












Lascia un Commento