“Vera” è un progetto pluridisciplinare fondato da Kirsty Minns e Érica Muller che cerca di sviluppare una serie di racconti immaginari attorno al personaggio di Vera. Vera è una giovane ragazza inglese, conosciuta attraverso 38 di fotografie di famiglia che le curatrici hanno trovato in un negozio dell’usato a Brighton. Osservando le dimenticate immagini di questo curioso album familiare, il progetto cerca di costruire una storia basata sul confronto tra l’immaginazione e la realtà, l’immateriale e il reale.
Dopo il primo capitolo di questo racconto di fantasia presentato nel 2011, questo settembre durante il London Design Festival è stato inaugurato il secondo capitolo. Intitolato semplicemente “Vera Chapter Two”, il progetto che inizialmente doveva essere una pubblicazione presenta una serie di risposte tridimensionali alla presunta vita quotidiana della ragazza. Tra i dieci designer coinvolti ci sono Tomas Alonso con una serie di oggetti da tavola in metallo, Philippe Malouin con dei portacandele a forma di barchetta, Giorgia Zanellato con una serie di oggetti da tavola/picnic fatti in vetro e vimini, Arlette Ess con le stampe su seta, assieme a quattro scrittori che hanno raccontato la loro versione della storia, che partendo da una singola foto, sembra presentare infiniti risvolti tra fantasia e realtà.











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