
Andreas Gursky (Lispia, 1955) con la passione per la fotografia ci è nato. Figlio di un fotoreporter, è stato prima allievo di Otto Steinert (alla Folkwang School di Essen) e poi di Bernd e Hilla Becher (alla cosiddetta scuola di Düsseldorf). Incontri (compresi quelli con artisti come Joseph Beuys, Sigmar Polke e Gerhard Richter) che lo hanno naturalmente spinto verso l’avanguardia artistica della Germania del dopo guerra. A Düsseldorf Gursky ha imparato i meccanismi del mondo dell’arte e perfezionato il metodo appreso dai coniugi Becher, stimati dai principali esponenti del movimento minimalista e concettuale.
Se fino alla metà degli anni ottanta la sua fotografia era considerata un naturale proseguimento del lavoro dei Becher, a partire dai primi anni novanta Gursky espande i suoi orizzonti di riferimento e realizza fotografie di grande formato, ricche di dettagli e sature di colore, i cui soggetti (architetture, shopping mall, hotel, uffici, paesaggi, folle di persone) diventano il simbolo e l’allegoria della nostra realtà contemporanea.
La mostra in programma al Museum Kunstpalast di Düsseldorf crea un confronto tra l’opera del giovane Gursky e la sua ricerca più matura, presentando al pubblico una serie di nuovi lavori mai esposti prima.
Andreas Gursky
Museum Kunstpalast, Düsseldorf
dal 23 settembre 2012 al 13 gennaio 2013
www.smkp.de










Lascia un Commento