
Ci sono alcuni tabù che ancora non riusciamo a superare. E lo sa bene il fotografo americano Leigh Ledare che da anni documenta la relazione quasi-erotica con la madre, ex reginetta di bellezza e un tempo ballerina professionista per il New York City Ballet. Non c’è da stupirsi dunque che, all’indomani della sua prima importante apparizione pubblica in occasione dell’edizione 2010 di Les Rencontres d’Arles, il suo nome fosse sulla bocca di tutti quanti.
Leigh Ledare (nato a Seattle nel 1976, vive e lavora a New York) prima di intraprendere la sua “carriera solista” è stato assistente di Larry Clark. A differenza del suo maestro, Ledare non è a caccia degli aspetti marcatamente più sensazionalistici della vita. La sua fotografia non è volontariamente scandalistica.
“Non mi considero un fotografo da reportage. La mia è una mappatura temporale delle reazioni alla realtà della vita, una realtà anche psicologica con la quale dobbiamo fare i conti sempre quando ci spostiamo da una situazione all’altra. È il racconto delle posizioni che dobbiamo costantemente negoziare, delle implicazioni che dobbiamo necessariamente imparare ad accettare”.
Il prossimo 8 settembre il WIELS Contemporary Art Center di Bruxelles inaugura la prima mostra personale in Europa dedicata a questo promettente fotografo.
Leigh Ledare: Leigh Ledare, et al. a cura di Elena Filipovic
Dall’8 settembre al 25 novembre 2012
WIELS Contemporary Art Center, Bruxelles
www.wiels.org












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