
Vale la pena fare una gita in laguna per la nuova mostra curata da Germano Celant per Fondazione Prada e inaugurata ieri nella sede veneziana di Ca’ Corner della Regina. The Small Utopia. Ars Multiplicata analizza un periodo storico di circa settant’anni (dagli inizi del Novecento fino al 1975) e racconta del sogno, nato a partire dalle Avanguardie storiche, di favorire una diffusione democratica dell’arte – utilizzando oggetti di uso comune, rinunciando al principio di unicità dell’opera d’arte, collaborando con i mass media e l’industria culturale.
Nei tre piani del palazzo settecentesco affacciato sul Canal Grande, la mostra raccoglie più di seicento opere, partendo dai libri e dischi d’artista (da Ed Ruscha a Yoko Ono, da Yves Klein a Jean Dubuffet, dal Futurismo al Bauhaus) fino ai multipli di Josef Beuys, Marcel Duchamp (in mostra anche tre edizioni della celebre Boîte en valise, 1941), Piero Manzoni (non poteva mancare la sua Merda d’artista, 1961, e la serie Corpo d’aria, 1959), Claes Oldenburg (in mostra le bellissime Life Mask, 1966) e due intere sale dedicate al movimento Fluxus.
The Small Utopia. Ars Multiplicata
dal 6 luglio al 25 Novembre 2012
Fondazione Prada, Cà Corner Della Regina, Venezia
www.fondazioneprada.org









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