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Photographer of the Month: Igor Okuniev

L’Ucraino Igor Okuniev – di Kiev, classe 1989 – è stato recentemente oggetto di discussione e confronto nei nostri uffici. La contraddizione è nata quando Igor è stato proposto come Photographer Of The Month, affermando che la scelta era stata fatta perché il suo lavoro è sperimentale, differente e quindi nuovo. Non tutti erano d’accordo. Senza stare a specificare le ragioni esatte, credo che il suo lavoro non fu apprezzato soprattutto per la sua oscurità. Una oscurità che ai miei occhi rappresenta uno spazio e un tempo che definiscono chi sia lui, da dove viene, così come una vera influenza grafica. Le immagini crude di superfici in bianco e nero spruzzate di vernice si rivelano eleganti. Incroci bui che rivelano forti angoli e pareti che fanno capolino da ombre scure, comunicano una forte sensazione di immediatezza. Mentre le immense e disturbanti costruzioni architettoniche pesantemente appoggiate a terra, come se fossero appena sbarcate da una vita aliena prendon un fascino curioso, simboli di un tempo segnato. Questo solo per citare alcune delle caratteristiche di queste immagini. Ciò che approfondisce il tutto, dandogli un senso e sottolineando questa coerenza nella visione, e inoltre approfondendo il livello di intensità di queste immagini – è il fatto che tutto sia girato con istintivo, immediato e crudo bianco e nero. Immagini istintive, non create e neanche studiate. Crude e dirette, come tra l’altro l’Europa dell’Est. E questo per me è sperimentale, diverso e, quindi a suo modo, nuovo.

Come ti chiami?
Igor Okuniev.

Di dove sei?
Vengo dall’Ucraina.

Dove vivi?
Sono nato a Kiev, ma ora vivo a Yalta.

Ci campi con la fotografia?
Non sempre.

Se no, come ci riesci?
Qualche volta lavoro come graphic designer freelance.

Quanti anni hai?
Sono nato nel 1989.

Quanti te ne senti?
Varia di continuo.

Quando hai iniziato a fotografare e perché?
Ho iniziato a scattare fotografie per i graffiti. Poi, mi sono rivolto a documentare la vita intorno a me – persone, luoghi, diversi tipi di situazioni. Ho studiato graphic design e fotografia. La fotografia può essere il primo passo, il materiale, e dipende solo dall’artista come usarlo e presentarlo.

Si tratta più di estetica o del senso delle cose?
Avevo iniziato con l’estetica, ma ora è più il senso delle cose.

Come descriveresti il tuo modo di fotografare?
All’inizio la mia fotografia era una documentazione di ciò che per me era fonte d’ispirazione. Uso la fotografia come una parte del tutto, in combinazione con arte, architettura e graphic design. Tutte queste discipline interagiscono tra loro. Sono interessato alla ricerca di materiale visivo nell’ambiente in cui vivo.

La fotografia come materiale da utilizzare in varie discipline – scultura, design, grafiche…Qual è la tua big picture?
La mia percezione sta cambiando di anno in anno. Il tempo passa e mi sto interessando ad altre cose, così non posso dire di avere una foto in particolare, ma ognuna è importante in un particolare periodo.
Ma ci sono alcune foto, che sono speciali per me.

Cosa altera le tue percezioni?
Mi ispirano un sacco di cose. L’ambiente che mi circonda influenza la mia attività più di ogni altra cosa.

Cosa non ti piace della fotografia oggi?
Suppongo non ci sia nulla di simile all’odio. Tutto dipende dagli autori e da come questi prendono la loro attività. Oggi ci sono un sacco di “spam visivi”, così come un’imitazione della tendenza in tutte le attività e questo è triste.
Ci sono coloro che hanno un’idea di quello che stanno facendo e quelli che invece seguono giusto la tendenza. Non è che tutto questo sia un male, ma è necessario avere una caratteristica e del buon gusto.

Cosa ami della fotografia oggi?
Mi piacciono molti autori, tutti con qualcosa di speciale. Preferisco la vecchia scuola dei fotografi e l’entusiasmo di quelli nuovi.

Che tipo di macchina fotografica usi?
Ho usato diverse macchine fotografiche e si sono rotte in diversi modi e situazioni. Mi piacciono le macchine fotografiche compatte con delle buone ottiche, perché sono comode da usare e la qualità delle foto è davvero ottima.

Che macchina vorresti usare?
Dunque, tutti questi sono criteri, ma senza un modello concreto. La cosa più importante è come scatti le fotografie, che macchina fotografica usi viene al secondo posto.

Chi ti piacerebbe scattare in topless?
Il topless è per sognatori.

Chi dovrebbe essere il nostro prossimo fotografo del mese?
Qualcuno dall’Ucraina.

Quale sarà il tuo prossimo scatto?
Ho abbastanza idee su cosa fare, desidero solo avere un po’ di tempo per cominciare. Stavo scattando fotografie e “cercando la via” per un lungo periodo, ma ora voglio usare il materiale che ho come base per progetti con vari media visivi.

igor-okuniev.blogspot.com

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