Per non staccare bruscamente dal clima estivo consigliamo un soggiorno – seppur virtuale – nei Tropics, dietro cui si cela il produttore e polistrumentista britannico Chris Ward. Un nome artistico che è tutto un programma, date le atmosfere calde ed esotiche che si respirano soprattutto nella prima metà dell’album: arpeggi gentili di chitarra, percussioni jazz fusion e synth vintage addolciscono la giornata, mentre qua e là un cantato induce ancor di più allo svacco. Da Celebrate in poi sale la brezza del tramonto, l’onda si fa più chilly, parte l’electro funk per l’aperitivo (Telassar) ed è risveglio (Playgrounds).








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