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Ford & Lopatin – Channel Pressure

Dopo aver celebrato Games e quanto di più pop Daniel Lopatin stesse combinando con l’amico di lunga data Joel Ford, ci troviamo davanti al primo concept album del duo artistico. Tutto nuovo il rimpasto, dai rispettivi nomi di battesimo usati come moniker per darsi un tono come coppia di dj e produttori – o forse per evitare grane legali con il rapper Game della Interscope – alla neonata etichetta, messa in piedi dagli stessi F&L sotto l’ala protettrice della Mexican Summer/Kemado. Il boss della casa madre, Tom Clapp, li ha fatti registrare in uno studio appositamente costruito per loro. Un trattamento da non rifiutare, anche se fa strano pensarli qualche anno fa alle prese con le prime registrazioni DIY. Detto ciò, Channel Pressure è un incastro di jam session con strumenti analogici e digitali – principalmente sintetizzatori e drum machine – che si ispira al cut-up herbertiano di suoni MIDI-funk, glitch, ambient, italo disco e musica concreta. Un lavoro non a caso mixato da Prefuse 73, ma molto più vicino alle produzioni elettro-pop di Tigercity che a quelle ambient-noise di Oneohtrix Point Never, specie per il ruolo da protagonista della voce di Ford. Tra i vari fine-tuning anni ’80 spiccano il tormentone The Voices e il singolo Emergency Room (del quale gira anche un remix di Gavin Russom), fusione retrofuturistica tra Depeche Mode e Darkstar il cui messaggio tecnologico subliminale confluisce nel metal onirico di Rock Center Paranoia. Un disco forse meno convincente dell’EP That We Can Play, ma che rimette in discussione il concetto di fusion e, perché no, potrebbe aprire nuove porte al pop del futuro. (Software)

http://soundcloud.com/GAMES

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