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Feature on Designer: Bless

Ines e Desirèe hanno fondato BLESS più di dieci anni fa. Benchè si destreggino nell’invisibilità tipica dell’Europa del Nord, per il mondo della moda indipendente sono diventate una potenza riconosciuta, affermata e in espansione. Coerenti in ogni decisione, hanno trasformato il brand in un punto di riferimento per chi cerca la novità o semplicemente un pò di freschezza.

Com’è nata la vostra unione?
Ci siamo incontrate ad un concorso di moda a Parigi, vi partecipavamo entrambe.
Al tempo Ines studiava ad Hannover e io a Vienna.

Come siete arrivate alla nascita di BLESS?
Instaurammo un’amicizia. Ci scrivevamo e decidemmo di dare vita ad un piccolo progetto estivo, invece di passare il nostro tempo semplicemente andandocene in giro. Da lì continuammo a fare progetti e ognuno di essi si chiamava BLESS.

Qual è il vostro background?
I nostri genitori sono lavoratori in proprio e indipendenti. Entrambe veniamo dalla classe media della Germania del Sud.

Siete partite con BLESS nel 1997 e un anno dopo è arrivata la collaborazione con Martin Margiela. Com’è andata?
E’ stata più o meno una sua richiesta quella di produrre le parrucche fatte di pelliccia apposta per la sua sfilata. Abbiamo preso la cosa abbastanza seriamente da creare un’azienda e firmare il contratto con lui. Da questo punto di vista gli dobbiamo molto.

Come mai la decisione di unire abbigliamento e oggetti di arredamento?
E’ stato un passaggio naturale, proveniente da un sentimento che avevamo entrambe. Il fatto che non ci siano solo i vestiti nelle nostre vite, che si deve trattare di qualcosa di più. Di solito cerchiamo di fare ciò che vogliamo, in relazione a quella che è la nostra vita personale. In base a quelli che sono i nostri desideri, bisogni e idee; tutto diventa più flessibile e possiamo concederci di creare qualsiasi cosa.

Presentate le vostre collezioni a Parigi; come mai la decisione di creare delle performance invece di normali sfilate?
E’ una sorta di sentiero senza fine nel quale proviamo a trovare il modo esatto per presentare i nostri lavori; un percorso lungo il quale a volte nasce qualcosa di migliore rispetto ad altro. In entrambi i casi ogni presentazione contribuisce ad arricchire il nostro bagaglio personale e l’esperienza nel campo.

Qual è la vostra idea di comunicazione per BLESS?
Dalla nostra esperienza, ogni cosa che abbiamo forzato non ha mai funzionato. Lasciamo semplicemente che le cose arrivino a noi e come tattica funziona. Potremmo essere classificate come troppo calme o invisibili ma dall’altro lato sentiamo che sia più salutare procedere in questo modo.

Ho sempre trovato BLESS coerente, cosa al momento piuttosto difficile osservando vari brand. Quali sono i piani per il futuro?
In questo momento il nostro desiderio e traguardo fondamentale è diventare più consistenti, costanti e presenti.

www.bless-service.de


 

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