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Photographer of the Month: Grant Cornett

I colori accesi e la ricerca del dettaglio iper-realistico e inconvenzionale di Grant Cornett hanno catturato immediatamente la nostra attenzione. Ma ciò che lo ha fatto finire su queste pagine è la sua capacità di usare il digitale con lo stesso gusto e profondità della nostra tanto amata pellicola. Dopo l’ondata di materiale scattato in 35mm con macchine point & shoot, possiamo finalmente vedere ed apprezzare dei cambiamenti tra i giovani fotografi indipendenti. Dimostrando ancora una volta che nella fotografia non ci sono regole da seguire e che si tratta semplicemente di fare propria una tecnica avendo la capacità di mescolarla con lo stile giusto. Questo Texano trasferitosi a Brooklyn sta producendo una serie di immagini che hanno la capacità di catturare i dettagli meticolosamente e con chiarezza cristallina, fornendo una visuale documentaristica unica. Grant va seguito sul suo photoblog, che aggiorna costantemente.

Come ti chiami?
Grant Leslie Cornett.

Di dove sei?
Texas, Brooklyn.

Ci campi con la fotografia?
Si, direi di si.

Quando hai iniziato a fotografare e perché?
Avevo 23 anni. La madre di mia figlia era incinta. Avevo molta paura e mi nascosi dietro la macchina fotografica. Le fotografie che facevo incominciarono ad avere un buon riscontro dai miei amici e tanti di loro, essendo loro stessi fotografi, mi fecero da mentori. Mi insegnarono come fare le stampe, mi presero come loro assistente etc…Alla fine devo tutto a mia figlia Quinn!

Si tratta più di estetica o del senso delle cose?
Estetica. Il catalizzatore è definitivamente la stimolazione estetica dalla quale deriva il senso delle cose.

Come descriveresti il tuo modo di fotografare?
Pittoresco, surreale, di un’epoca non meglio definita.

Qual è la tua big picture?
Le stai guardando tutte.

Cosa altera la tua percezione?
I viaggi, la vulnerabilità, l’onestà, e focalizzarmi sulle cose.

Le tue foto tendono ad avere dei colori molto forti. La tua vita è colorata?
Va a periodi.

Cosa non ti piace della fotografia oggi?
Niente.

Cosa ami della fotografia oggi?
La sfida che comporta il fatto di lavorare con un genere artistico così accessibile.

Hai mai scattato con la pellicola? Con che metodo hai incominciato a scattare e perché hai scelto il digitale?
Incominciai a scattare solo ed esclusivamente con la pellicola. Con la digitale invece iniziai quando Leica fece una Digital M. Ora scatto solo con la digitale con la quale tutto diventa più veloce e conveniente.

Segui qualche regola?
Se sì, quali? Si, molte che nessuno deve sapere.

Chi è il tuo fotografo preferito?
Ne ho parecchi, per diversi motivi. Mi sono appena avvicinato al lavoro di Paul Outerbridge. E’ stato uno dei pionieri della fortografia a colori. Mi piace da impazzire in questo momento.

Che tipo di macchina fotografica usi?
95 per cento dei miei lavori sono stati scattati con la Leica M8. Anche gli still life. Mi piace il vetro. Con questa mi piace scattare sopratutto commercialmente, ma la maggior parte dei miei lavori sono scattati con una Hasselband o una Mamiya.

Che macchina vorresti usare?
Leica S2 sarebbe divertente. Mi serve anche una 5×7 view camera.

Chi ti piacerebbe scattare in topless?
Una giornata con Ernest Hemingway su una barca a pescare al largo della costa cubana. Lui ovviamente sarebbe senza maglietta.

Chi dovrebbe essere il nostro prossimo fotografo del mese?
Chris Anderson.

Qual sarà il tuo prossimo scatto?
Un film che stiamo producendo io e la mia fidanzata.

grantcornett.com - thelivest1.tumblr.com


 

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