
Questo piccolo atelier è una factory a tutti gli effetti: giovani artisti si riuniscono e creano di tutto, dagli abiti alle lampade. Io ho intervistato Alessandra, l’ideatrice, tra pizzi e marionette, tutto hand made.
Come stai?
Bene grazie, ispirata.
Cosa pensi di fare oggi?
Sto facendo degli abiti per la mia nuova collezione, anche se qua non abbiamo delle vere e proprie collezioni. Quando abbiamo voglia stiamo anche tutto il giorno dentro a cucire, tagliare, dipingere. Ed ecco nata la nuova collezione. Che non è una collezione (ride).
Com’è nata l’idea dell’atelier?
Io e Marcello, un mio amico che espone qui le sue opere, abbiamo pensato di dare spazio a giovani talenti per vendere e mostrare le loro cose, far interagire arti diverse e far nascere nuove collaborazioni. Diverse teste che creano un’unica opera. Così lavoriamo qua.
Quello che più mi ha colpito all’interno del tuo spazio sono stati i vestiti, per una particolarità, sono tutti lunghi. Come mai?
Prima di tutto ci tengo a precisare una cosa. Io non sono né una stilista né una sarta, non ho mai fatto nessuna scuola e non ho mai seguito nessun corso di taglio e cucito, semplicemente mi diverto a tagliare e imbastire queste stoffe che come per magia danno vita a questi abiti per lo più lunghi. Perchè immagino una donna leggera che cammina tra le nuvole e il suo abito essendo lungo l’avvolge e l’accompagna. Ogni abito ha una storia e nessuno è uguale ad un altro.
ll nome Parabatula vuol dire farfalla. Perchè questa scelta?
Mio nonno mi diceva sempre che sembravo una parabatula, perchè stavo continuamente in movimento e ballavo incessantemente, ma poi crescendo le farfalle che hanno significato qualcosa sono state quelle piccoline bianche che girano attorno alla luce e portano le notizie. Sono molto legata a loro, quando ho bisogno vengono sempre a darmi segnali e la loro delicatezza mi ispira nel foggiare abiti che fanno sembrar le donne leggere ed eleganti.
E poi pizzo e pizzo. Io lo amo non ne ho mai abbastanza.
Il pizzo regna, lo adoro, ma è Carmen una mia amica e collaboratrice ad occuparsene, lei sa riconoscere un pizzo vero e antico da un fake. La scelta dei pizzi richiede tempo e passione e lei ne ha da vendere. E con lei e Fabrizio, un altro collaboratore, facciamo delle bellissime installazioni lavorando sulla poesia di questi abiti.
E le marionette?
Hanno una vita tutta loro.Vengono fatte pensando a delle persone in particolare e di conseguenza prendono forma. Ti sembrerà strano, ma è così.
L’aria che si respira è suggestiva e io mi sono fatta rapire. Alessandra ha una voce angelica e starei ad ascoltarla per ore.
Parabatula, Via Usai 12, Sassari, Sardegna







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