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Sonar 2010: Roska


(Foto di Piotr Niepsuj). Wayne Goodlitt, per gli amici Roska, vive a South London e ha iniziato giovanissimo con MC prima di concentrarsi sulla produzione. Invitato da Mary Anne Hobbs a suonare sul “suo” palco come rappresentante del funky UK, ha condiviso la scena con colleghi come Flying Lotus, Joy Orbison e Hudson Mohawke. Roska ha l’aria del classico personaggio con cui non vorreste mai litigare, anche perché se non è in studio è in palestra, e si vede, ma si rivela una persona gentile e piacevolissima.

Ciao Roska, come stai?
Bene..

Prima volta in Spagna?
Prima volta a Barcellona, ma sono stato in Spagna in passato in vacanza.
Comunque questa è la prima volta in cui sono qui per lavoro.

Quanti anni hai?
Ventisette

Ieri sera hai suonato sul palco di Mary Anne Hobbs, com’è sei entrato in contatto con lei?
L’ho incontrata un paio di volte all’inizio dell’anno.
Mi ha subito detto che avrebbe voluto portarmi qui a Barcellona per farmi suonare sul suo palco perché le piace molto la mia musica e sarebbe stata davvero contenta di avermi come rappresentante del funky. Quindi ho detto subito si.

Hai iniziato come MC garage e solo successivamente hai cominciato a fare musica; come mai? E’ stato un processo naturale o una decisione particolare?
Faccio musica da sempre, sin dagli inizi della mia carriera.
Ho fatto l’MC per un po’ di tempo insieme a mio cugino perché lui mi faceva da DJ. Lui però ad un certo punto ha lasciato e mi sono trovato senza qualcuno con cui suonare live, così ho continuato a fare musica fino a quando è diventata la mia unica attività, anche perché progressivamente ho smesso di cantare.

Non ne senti la mancanza?
In verità no. Preferisco fare musica.

Puoi dirci qualcosa della tua etichetta, la Kicks & Snares?
La Kick & Snares si occupa sostanzialmente di percussioni e bassi, del sound che mi rappresenta.
Ogni cosa che pubblico è abbastanza simile a quello che farei io.
Ci sono due uscite in questo momento in programma, anzi tre: Goosebumps di DJ Naughty (ho già pubblicato un suo EP chiamato Firepower), un altro ragazzo che si chiama J:Kenzo, con un disco che si chiama The Rockers, e poi anche dei remix di alcuni miei brani già noti. Insomma, ci sono un po’ di cose in programma, tutte che riflettono bene lo stile che mi piace.

Come mai il tuo lp l’hai fatto uscire su Rinse?
Sono molto legato alla Rinse Recordings.
Credo che un album sia un progetto di una certa importanza e che richiede un lavoro di un certo tipo. Sono poche le label con cui sarei uscito, cioè Rinse e Genius Era. Sono ragazzi che sanno bene quello che fanno e non avrei affidato ad altri il compito di spingere la mia musica.
Uscire su Rinse mi ha aiutato molto a livello di connessioni, di PR e di visibilità rispetto a quanto avrei potuto fare con la K&S.

Roska vs Uncle Bakongo… Di cosa si tratta?
Uncle Bakongo è un side project tribale a base di conga e basso.
Non so ancora se portarlo avanti, dipende da quello che succede e da come mi sento.

Sembri una persona particolarmente impegnata, cosa fai quando non sei impegnato con la musica?
Faccio sempre musica, dal lunedì al venerdì. Vado in studio ogni giorno, da lì in palestra, torno a casa e ricomincio a fare musica. Sono sempre davanti al computer insomma… Questo è quello che faccio.
C’è anche da mandare avanti l’etichetta, fare si che tutto proceda nel modo giusto e da occuparsi di tutte le cose che stanno dietro le quinte.

Dubstep, 2step, UK funky, grime… E’ tutto mixato nelle tue canzoni. Cosa succede a Londra, possiamo parlare di un’unica scena musicale?
Ci sono scene diverse, separate, io ho semplicemente preso alcuni degli elementi tipici dei vari stili e li ho messi insieme e riarrangiati nel mio lavoro. Anche io appartengo ad alcune di queste scene e ho qualcosa in comune con altri artisti, ma non penso che la gente si considera parte di qualcosa di collettivo.

L’altra sera al party della Hyperdub c’erano King Midas Sound, Alex Nut della Rinse, Jackmaster dei Numbers… Sembrava una grande famiglia.
Sai, ogni etichetta pubblica quello che le piace. La Hyperdub è abbastanza crossover: dubstep, funky, grime. Per forza di cose mette insieme un gruppo di persone anche tanto diverse tra loro. Lo stesso vale per la Planet Mu e per altre label… Io personalmente però non credo in una grande scena.

Quale potrebbe essere il prossimo trend della musica dance londinese?
Difficile dirne solo uno, immagino ce ne saranno diversi. Ultimamente però le cose stanno andando davvero bene e la gente fuori da Londra se ne accorge: ci sono il funky, il dubstep, la electro… Non credo ci sarà qualcosa di nuovo per un po’, le cose si muovono abbastanza lentamente.

Mi dici il nome di un paio di produttori bass che ti fanno ballare?
ln questo momento c’è Redlight. Ha fatto una brano che si chiama Stupid e ha tanti altri pezzi pronti per uscire, roba forte, che viaggia fra 134 e 140 bpm. Ha anche prodotto una canzone per Mz Bratt chiamata Selecta che merita senz’altro di essere sentita. Lui è uno che mi fa davvero ballare. Un altro che mi sento di nominare è Zinc. I suoi al momento sono tra i miei prezzi preferiti.

Il tuo pezzo dell’estate?
Canzone dell’estate… La mia Wonderful Day. Ogni volta che sorge il sole e sento la gente dire che sarà una splendida giornata mi viene in mente. Quindi è la mia canzone dell’estate, per il secondo anno consecutivo.

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  1. pippo scrive:

    cia a tutti