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Matthew Dear – Black City


A tre anni da Asa Breed, Matthew Dear (aka Audion, Flase e Jabber Jaw), che si è sempre riservato il suo vero nome per il materiale più pop, torna con un lp di canzoni. Come prima, più di prima new wave, funk, electro pop e uno stagionato indie rock, tra synth e ammiccamenti tribali, mettono in opera le idee del producer canadese. Lo scenario però è più oscuro e malinconico, e mentre il nostro si staglia in controluce come fosse un David Byrne suonato che farfuglia in un night di Berlino, passiamo dagli Hot Chip ai Depeche Mode, tra una lunga odissea disco Little People (Black City) e ascensioni degne dei TV On The Radio (Gem).(Ghostly)

http://www.matthewdear.com/

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