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Misty Beethoven


Misty Beethoven è un emporio dei sensi dove tutto è volto ad accontentare i desideri non ancora svelati di chi vuole lasciarsi andare ai sentieri voluttuosi del piacere. Non lasciatevi ingannare dalle apparenze, non si tratta del solito sexy shop, è molto molto di più…

Ciao Ornella come stai?
Molto bene grazie. Come al solito sono in piedi dalle 7 e dopo essere schizzata a scuola a portare mia figlia nella speranza che il cane facesse i suoi bisogni nel tragitto verso la banca,  sono le 10.30 e gia’ sento di avere bisogno di un break prima di aprire le porte di Misty Beethoven… poco sensuale lo so bene.

Beh, in effetti avrei immaginato tutt’altro da una come te! Comunque… come mai hai deciso di aprire un negozio come Misty Beethoven?
Misty Beethoven e’ nata perche’ avevo l’esigenza di vivere in uno spazio che mi stimolasse ogni giorno e mi facesse entrare in comunicazione con le persone che lo avrebbero frequentato. Ormai è diventato un centro polifunzionale, un meeting point per artisti, inventori, artigiani, amici e tanti curiosi.

Niente di più vero… ma com’è nato il tutto?
Misty Beethoven nasce, prima di tutto, come ricerca dei propri simili, anche di quelli che ancora non sanno di esserlo, io sono lì ad aiutarli. Per me non esiste la deprimente differenza tra il verbo lavorare e il verbo vivere. Misty funziona perché è a tutti gli effetti una professione di fede con le sue incertezze, i suoi devoti e a volte dei piccoli miracoli sconsacrati, funziona perché amo questo spazio che rimane, nonostante le ostentate apparenze, un posto direi semplice, quasi per famiglie, del futuro, ben inteso.

Da cosa si viene rapiti quando si entra nel tuo “emporio dei sensi”?
Nel mio negozio entrano veramente tutti, abbiamo una clientela locale che ormai ci viene a trovare periodicamente, perché sa che c’è sempre qualche nuova curiosità da scovare, ultimamente sono in aumento i turisti i quali ci deliziano dicendoci che dalle loro parti non esiste un luogo cosi magico. La maggior parte delle persone che entrano si fanno rapire dall’atmosfera che è la principale fonte d’ispirazione all’acquisto, molti entrano per comprare un sex toy e, magari invece, escono con un fantastico parasole anni 20.

Parlaci un pò di Misty Beethoven Erotic Parade e Vergine, due progetti nuovissimi che ci racconti in esclusiva.
Misty Beethoven Erotic Parade è un progetto fotografico in collaborazione con il fotografo Angelo Cricchi; ritroveremo gli asfissianti corsetti vittoriani, che rendevano morenti vespe le donne castissime, le gonne decappottabili delle infernali ballerine del Can Can, che colpivano i poeti più duramente degli stenti, la minigonna e gli slip a vita bassa, con cui agilmente le groupie meno castigate rimediavano champagne nei camerini del rock, fino alla Gothic Lolita di fine millennio, che sotto il rivestimento fragile di un’adolescente depressa cela la capacità distruttiva di un robot giapponese, oltre a un intimo semplice e freddo come la Luna. Vergine, è stato ideato da me e Andrea Sanguigni. Si tratta di una freepress erotica che sta ancora cercando una alleanza editoriale non equivoca, una anima produttiva con tanta capacità lavoro. Vergine è un modo di sentire le cose, il turbamento della prima volta, un oggetto che vuole evitare gli stereotipi della trasgressione, suscitando il brivido della scoperta, sia in chi la fa, sia in chi la sfoglia, perché se manca questo circuito siamo sempre nel luna park ossessivo della pornografia.

Certo il confine è molto sottile. Spero di venire a trovarti presto Ornella, il tuo mondo è molto affascinante.

www.mistybeethoven.it
Via degli Zingari, 12 Roma

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