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Feature on Designer: Louise Amstrup

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Ciao Louise, come stai?
Sto molto bene grazie, nel bel mezzo di un trascloco. Sto organizzando la mia collaborazione con ASOS e sto anche lavorando con un designer di accessori per le scarpe della stagione SS11. Quindi, un caos felice al momento.

Raccontaci delle tue origini. Da dove vieni?
Sono nata in Danimarca, ho trascorso la maggior parte della mia infanzia lì, con un breve soggiorno di due anni a Heidelberg, in Germania. Sono tornata in Germania nel 2000 per studiare fashion design e dopo sono andata dritta a Londra.

Quando hai lanciato la tua linea?
Ho deciso di inaugurare il mio brand nel 2006. Mi sono solo svegliata un giorno e ho pensato: adesso! Lavorando per altri designer per un po’ ti tempo, la voglia di fare di testa mia mi ha portato all’inizio a produrre una piccola capsule collection, durante il tempo libero. Sono stata fortunata ad aver conosciuto Francesca Forcolini (titolare di Labour of Love, un negozio a Londra) e ad averle mostrato la mia collezione per avere un parere. Alla fine, ha fatto un ordine! Ed è così che tutto ha avuto inizio.

So che hai lavorato con Alexander McQueen. Come ti senti ora, poco tempo dopo la sua morte?
Sarò onesta… non ero molto vicina a Lee. Sembra che dopo la sua morte un sacco di persone siano improvvisamente diventate suoi migliori amici. Detto ciò, ho lavorato per lui e nel suo team per quasi tre anni. La sua azienda è stato il motivo per cui mi sono trasferita a Londra per cominciare! Possedeva un talento fuori dal normale. Mi dispiace che l’industria della moda abbia perso un genio del suo calibro. In un modo così tragico poi…

Si, è davvero molto triste. Ma la vedo come un’occasione per riflettere… Comunque torniamo a noi, parliamo un po’ della tua collezione AW11. Di cosa si tratta?
Trae ispirazione dal film francese fantasy La città dei bambini perduti, una favola oscura che agisce da monito contro gli elementi dannosi della società contemporanea, e ha come protagonista una giovane ragazza orfana, Miette. La collezione è creata per lei. Il tema principale è trovare qualcosa di bello in qualcosa di terribile, attraverso l’uso di stampe e colori, per creare un mood che è forte, ribelle e determinato, con un pizzico di grunge.

La tua canzone / album del momento?
Amo Little Dragon, in particolare Feathers … Immagina di avere una voce così!

E quello della tua vita?
David Bowie: Heroes / Helden, versione tedesca. Mi ricorda un momento molto importante nella mia vita, quando i miei occhi si sono aperti al mondo, realizzando che c’era molto di più là fuori, che la piccola città da dove arrivo. E anche la colonna sonora del film Christiane F ha avuto un impatto enorme su di me. Poi ho un debole per Paul Simon…

www.louise-amstrup.com

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