Intervista a Marion Bergin di Fabiana Fierotti. Foto di Nick IDM.
Come potete vedere dalla foto, Marion è una ragazza che sprizza simpatia e vitalità da ogni centimetro del suo corpo. E trasmette questa sua attitudine anche al lavoro che fa, la buyer. Da pochissimo tempo, coraggiosamente, ha inaugurato il suo primo shop online, Bitching and Junkfood, un progetto notevole e fuori dal comune. Potrete acquistare pezzi unici, vintage e customizzati da Marion e il suo entourage.
Ciao Marion, come stai? Mai stata meglio, grazie. Puoi presentarti ai nostri lettori?
Sono una ragazza irlandese che si è trasferita da Dublino a Londra 5 anni fa, per fare da fashion buyer per The UK High-Street. Da gennaio 2009 ho dato inizio al mio piccolo bitchy business. Mi piacciono le ostriche, la Guinness, il rossetto rosso, le unghia decorate, la tassidermia (imbalsamazione di animali, ndr.) e i cani. Odio i gatti, non vado mai dal parrucchiere e mi faccio tagliare i capelli dagli amici. Non ho pazienza. Amo le piogge torrenziali. Non ho una televisione. Amo far festa e mangiare è il mio passatempo preferito. Quando ero bambina era una nerd e collezionavo francobolli. Mia madre non mi ha mai fatto giocare con le Barbie, ma soltanto con i Lego. Cosa pensi di fare oggi? Sono in ufficio, sto personalizzando alcuni vestiti e creando dei gioielli. Scatterò delle foto oggi. I miei shooting sono esattamente uguali ai party, mi porto dietro tutti i miei amici, beviamo birra e ci divertiamo. Sto cercando di reclutare una stagista e pianificare tutto per il lancio del mio primo pop-up store “Blood Sweat and Tears”, che sarà parte di un grande Festival artistico di East London. Collaborerò con vari designer e artisti. Parlaci del tuo shop online: quando hai deciso di inaugurarlo? L’idea iniziale risale a 2 anni fa. Mi ero annoiata di The UK High-Street e mi sentivo poco motivata. Mi dicevano sempre che le mie idee erano grandiose ma poco commerciali, così mi disperavo sempre nel tentativo di adattarmi alla massa. Volevo un totale controllo creativo e desideravo lavorare con gente che condividesse la mia estetica. Di cosa si tratta esattamente? È uno shop online che vende abiti vintage dagli anni ’80 agli anni ’90. Ma non il classico vintage un po’ retro, carino e femminile. Io amo il Trash. Sto usando la mia homepage come piattaforma per tutti i londinesi più talentuosi (dai fotografi, alle modelle, ai designer). Non me ne frega niente della roba da curriculum, se sei bravo, sei bravo e basta. Il talento è la cosa più importante. Puoi suggerirci l’outfit perfetto secondo Bitching and Junkfood?
Pelliccia, niente mutandine, guanti di pizzo e aria ammiccante. Vuoi aggiungere qualcosa? Si, vorrei ringraziare l’Italia. Ho un grande seguito nel vostro paese. Ho una laurea in Italiano e ho passato delle estati splendide vivendo lì, quindi siete nel mio cuore. Bitchy baci a tutti!
www.bitchingandjunkfood.com








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