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PIG’s Worst in Fashion 2008

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Can’t stand
Aggy & Henry… non li reggo proprio. E’ più forte di me. Simpatici come due verruche. Il mondo sarebbe un posto migliore senza Henry Holland e i suoi disperati tentativi di essere figo.

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We had enough of
Models & Rockers. Bastaaaaaaaaaa! A maggior ragione se la modella in questione è la mefitica Agyness che si è buttata sul simpatico ma evidentemente “sprovveduto” e “incauto” Albert Hammond Jr. Certo, mi rendo conto che a un uomo possa anche andare peggio, ma Albert non si innervosisce ad andare in giro con una tale poser? Quella passa le giornate a farsi gli outfit e non le resta molto tempo per pensare.

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Fixed gear bicycle mania
Una psicosi collettiva. Una moda travestita da sport. Un esercito di mostri affolla le strade cittadine: si tratta di giovani amici e persone un tempo bipedi travolti da una tendenza made in Usa, quella delle bici ultra leggere e senza freni; per frenare infatti “basta” usare i pedali… col rischio di rompersi tutti i denti (se va bene). Bici preziosissime che vengono accudite come figli, riservando loro più attenzioni di quelle che spettano alle malcapitate (e ormai superstiti) fidanzate (tra una pedalata e l’altra, un raduno, una gara, un festival della bici e un’interessante seduta di dibattito sul trick più interessante, non si batte chiodo). Parlano solo di bici. Si muovono solo in bici. Escono solo con chi ha la bici. Vanno davanti a negozi, ristoranti, bar e locali ma non entrano, per non lasciare fuori la bici. Fanno a gara per chi ce l’ha più leggera, per chi ha iniziato prima, per chi c’è sempre andato. Li riconosci perché anche se li incontri straordinariamente senza bici – cosa che credo avvenga solo in occasioni come matrimoni e funerali (loro) – avranno comunque addosso catene, lucchetti o tracolle, lo sguardo smarrito e quell’aria preoccupata di un fumatore rimasto senza sigarette la domenica mattina.

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Un grosso punto di domanda
Agyness coi capelli neri per Armani. Sì, ancora lei. Il mio è un chiodo fisso, un accanimento recidivo e atavico scatenato dall’indignazione per tutta questa immotivata riverenza mediatica nei suoi confronti. Non riesco proprio a capacitarmi del fatto che sia stata eletta la meglio vestita del pianeta. Ma la domanda non è se ci piace più bionda (no, non ci piace lo stesso) o mora (figurati…); il quesito è: come diavolo le è venuto in mente?! Anzi mi correggo: la povera Aggy – e notate il mio tono sinceramente compassionevole – questa volta è la vittima dell’incoscienza di chi l’ha voluta così. D’altronde ognuno ha quel che si merita..

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Not sure
Uomini in abito senza calze. Thom Browne lo suggerisce, ma io francamente non sono molto convinta… e il mio amico Fezzo, vero esperto di stile, si dichiara “fieramente contrario”. Thom Browne è bravo, dica quel che vuole, poi da qui a seguirne alla lettera le indicazioni…

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Less attention please
Anne Hathaway. Io avrò il dente avvelenato, ma tutto sto rumore per nulla…mah. Direi ordinaria.

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Davvero originale!
Frankie Morello. Ormai degli affezionati nella nostra chart – e immagino ne andranno orgogliosi. Questa campagna mi ricorda qualcosa. O forse qualcuno… ma non riesco proprio a capire chi… sono mesi che mi scervello, non esco, non mangio, ho anche smesso di fumare nel frattempo (…) ma ancora non sono riuscita a capirlo: “Hellooo!?”. Se fossi Amy li querelerei. Ma Amy forse ha altro cui pensare, come il modo più lento e doloroso per uccidersi, per far venire un infarto al povero “poppa wino” o ingegnare altri curiosi marchingegni e sistemi per drogarsi in nuovi e meravigliosi modi, come lo zucchero filato alla cocaina o una vasca da bagno piena di MD.

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Mosci!

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La signorina Rottermaier
Ahhhhhhhhh! Sono sicura che anche voi la prima volta che, sfogliando la vostra rivista di moda preferita, vi siete imbattuti senza supporto psicologico o dei servizi sociali nella campagna invernale di Prada avete lanciato un grido di terrore che ha fatto sobbalzare il vostro gatto e accorrere il vostro vicino. Povera Linda Evangelista… Ma che è? La tiravano da dietro? La risucchiava un’enorme ventola nascosta? Mortificata dal castigatissimo look “alla Signorina Rottermaier”, con cuffietta nei capelli, trucco purpureo e gigantesca narice equina in primo piano, Linda non è certo molto sexy. Uno scheletro, ben vestito per carità, ma sempre uno scheletro. Miuccia cosa le hai fatto?! La poverina ha firmato tutta contenta per fare la campagna e poi le fate questo! Ci vogliono anni di analisi per riprendersi da un simile trauma.

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Figlie d’arte… mettile da parte
Elettra Rossellini Wiedemann. Protagonista della (brutta) pubblicità di Hogan (in cui compare su delle scale di cemento armato con quella faccia da pesce lesso, che niente ha preso dalla madre Isabella) e della raffinatissima campagna Yamamay, vera perla del 2008. A questo punto inizio a chiedermi: è una prerogativa delle pubblicità con protagonista Elettra quella di essere orrende? La colpa è sua o di chi la ingaggia?

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Ok, we got it. Next?!
Lohan-Ronson: sì ok sono lesbiche. O forse fanno finta. Ma questo non le rende più interessanti. In effetti non sono interessanti per niente e non lo sarebbero nemmeno se aderissero a una setta satanica o se si dichiarassero cannibali o se facessero un film porno con Michael Jackson. Chissenefrega di ste due e di vedere i cazzi loro a tutte le ore del giorno e della notte. Sono quasi più interessata alle avvincenti vicende di Albano Carrisi in quel di Cellino San Marco.

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Madre de dios
La parola “tronista” è ufficialmente entrata a far parte del dizionario della lingua italiana. Non c’è dunque da stupirsi se Marianne Puglia e Gerry indossano “Monella Vagabonda” e se Pamela Camassa e Costantino Vitagliano sono felici di essere “Rubacuori”. D’altronde Filippo Bisciglia non esce di casa senza la sua felpa “Jonk 46”. E i fratelli Angelucci approverebbero.

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Item
I Crocs! Ahhhhhhhhhh bleahhhhhhhh puhhhhhhh. Tiè. Solo al pensiero vengo colta brividi cui seguono conati di vomito una risata isterica accompagnata da convulsioni e un principio di crisi epilettica. Raccapriccianti. Abominevoli. Una cosa al di là del bene e del male. Fuori legge. Se sento un solo mentecatto giustificarsi per aver anche solo pensato di acquistarli affermando che sono comodi rischio di perdere la brocca. E credo che sarebbe una valida attenuante per giustificare un omicidio aggravato da crudeltà.

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Papillon
Noooo il papillon noooooooo!
Vade retro satana!

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Se ne sentiva proprio il bisogno…
Dopo il gande successo della sua amica Valeriona – aka Valeria Marini aka la pupa di Cecchi Gori aka la nostra sarda preferita – con la sua linea “Seduzioni Diamonds” (che l’annno scorso avevamo stroncato ma che quest’anno ci sentiamo di rivalutare rammaricandoci non poco per l’imperdonabile svista dovuta forse all’ebbrezza… Valeriona ti amiamo!) anche Simona Ventura – notoriamente donna di gran classe, raffinatezza e buon gusto – lancia FINALMENTE una linea tutta sua! “Star Chic”: una magnifica collezione di “tute stiletto” in ciniglia, da usare con tacchi a spillo, per quelle donne – sempre di gran classe – che vogliono stare comode sentendosi eleganti, molto eleganti, e all’altezza di ogni situazione (autogrilll, piadineria, sagra della porchetta, lungo mare di Riccione, Pineta di Milano Marittima, Hollywood di Milano…). Tra l’altro sono affascinata dalla scelta dei nomi che le nostre beniamine scelgono di attribuire alle loro creature imprenditoriali con un tocco di esterofilia che fa sempre molto international: nomi come “Shoe Bijou”, la nuova meravigliosa proposta di Alessia Fabiani, fanno sognare casalinghe e aspiranti troniste.

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Vive la France (e stacci pure!)
Che dire… non è mai stata simpatica a nessuno ma adesso ha davvero superato sé stessa. Da quando è diventata premiere dame “Carlà” ha improvvisamente cominciato a vestirsi come un’ultra sessantenne babbiona (anche Camilla Parker Bowles ha un look più sexy) e si ostina a indossare pietosi cappellini atteggiandosi alla Jackie’O (le piacerebbe…). La Giovanna d’Arco de’ noartri ha sposato un uomo politico di destra e pensa di poter continuare a far la radical chic dando pareri che non le sono richiesti. Ha dichiarato di essere felice di essere francese riuscendo così a indisporre pure Cossiga che le ha giustamente risposto – togliendoci le parole di bocca, anche se io sarei stata un po’ meno signora – che anche noi siamo contenti che non sia più italiana. Que volgarité. A Carlà, ma stattene pure in Francia!

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Che classe!
Monica Bellucci. Della serie: felici che anche tu te ne stia oltralpe, ma facci una cortesia: se non sai vestirti assumi qualcuno che lo faccia per te. Risparmiaci questo scempio!

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Stop Her!
Esci da questo corpo! Esci da questo corpo! Esci da questo corpo Rachel Zoe! Nana malefica…simpatica come un fist fucking

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Petizione
Aiutiamo Mischa Barton a fare pace con il cervello. O almeno aiutiamola a trovarsi un lavoro!

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Entrepreneur
Matteo Cambi. Poverino. Mi rendo conto, è come sparare sulla croce rossa. Ma questo è un avvertimento… Un orrido presagio mi tormenta. Temo che Cambi appartenga alla stessa razza di Corona e che come l’Araba Fenice risorga dalle sue ceneri più spavaldo di prima… In comunità fa lo spazzino ma minaccia di tornare con un nuovo ambizioso progetto.

Di tutto un po
Gli irriducibili. Non è che me li sia dimenticati, ma mi sembrava inutile dedicare loro troppe attenzioni col rischio di risultare ripetitiva (l’anno scorso li ho massacrati senza alcuna pietà. Più violenta di Apocalypto). Sto parlando delle tremende gemelle Olsen; di Beckham e del suo mostruuuuoso pacco; di sua moglie Victoria e della sua nuova inutile linea di abbigliamento; dell’insopportabile Katie Holmes; dell’esibizionismo di Marc (Jacobs) che quest’anno scorrazza in giro per la città in gonna; del pessimo John Richmond e dei suoi adepti (Anna Tatangelo tra i più pericolosi…). Purtroppo la lista sarebbe ancora lunga…

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