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Crystal Castles

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Intervista di Marco Lombardo. Foto di Maciek Pozoga.

Irriverenza autodistruttiva e lirismo ateo. Voci impazzite che odorano d’inconscio. Suoni nostalgici di un’infanzia spesa davanti al Nintendo. Deflagranti come sensi di colpa tradotti in codice binario. I Crystal Castles si nutrono dei resti gettati nella spazzatura e si proteggono a vicenda come animali braccati, leccandosi le ferite. Ethan Kath, lui. Alice Glass, lei… Il duo di Toronto ha da poco pubblicato uno degli esordi discografici più sorprendenti degli ultimi anni, sommerso di riverberi, distorsioni e lampi di poesia cristallina. PIG ha intervistato telefonicamente Ethan, spaesato e taciturno maschietto del gruppo, cercando di scavare nella relazione tra i due e nelle dinamiche del gruppo e di dare una spiegazione all’ossessione di quest’ultimo per il vomito…

Rabbia e malinconia fanno parte del nostro linguaggio… Ci interessano gli estremi e non ci poniamo alcun limite… Facciamo tutto quello che ci pare, senza porci troppe domande…

Ethan, provenendo da un background prevalentemente heavy metal e punk, cosa ti ha spinto a dar vita ai Crystal Castles?
Ho suonato in gruppi punk e metal tutta la vita, sin da ragazzino… Con i Kill Cheerleader, un gruppo formatosi nel 1999 con gli amici di sempre, ero sul punto di pubblicare un album per una major, nel 2003, e iniziare una carriera che molti, al tempo, affermavano sarebbe stata sfolgorante. Contratti firmati, pratiche avviate per lanciarci nella mischia… Mi sono tirato indietro all’ultimo momento… Non ne volevo più sapere… Avevo perso ogni interesse per la band e la musica che stavamo facendo… Insoddisfatto e nauseato ho abbandonato il gruppo e mandato tutto a puttane, lasciando tutti gli altri nella merda… E’ nato un casino pazzesco, amicizie finite, sogni infranti, tasche bucate… Volevo sperimentare qualcosa di nuovo, qualcosa di mio… Iniziai a giocare con le macchine, ritrovando l’entusiasmo per la musica…

Come vi siete incontrati tu e Alice? Come siete finiti a suonare insieme?
La vidi sul palco esibirsi con i Fetus Fatale, ne rimasi folgorato, decisi di chiederle di cantare su alcuni brani che stavo registrando…

Che impressione ti ha fatto Alice la prima volta che l’hai incontrata?
Come ti ho detto rimasi assolutamente pietrificato dalla sua energia, dal suo modo di stare sul palco e dalle liriche meravigliose… La cosa che mi colpì di più in assoluto furono i suoi testi, pura rabbia, pura poesia. Iniziai ad immaginarmi le sue parole sulla mia musica… Le consegnai alcuni demo e le dissi di farci quello che voleva…

Qual è stata la tua reazione la prima volta che hai sentito la sua voce su uno dei tuoi pezzi?
E’ stata come una rivelazione, realizzai di aver trovato esattamente quello che stavo cercando. Perfetta alchimia. Il cerchio era chiuso…

I Crystal Castles sono un ibrido inquieto e un po’ inquietante tra rabbia primordiale e malinconia evocativa. E’ un qualcosa che intenzionalmente volevate raggiungere?
Volevamo scrivere musica che facesse venire da vomitare all’ascoltatore. Infastidirlo, metterlo a disagio…
Rabbia e malinconia fanno parte del nostro linguaggio… Ci interessano gli estremi e non ci poniamo alcun limite… Facciamo tutto quello che ci pare, senza porci troppe domande…

Siete riusciti a creare un suono personalissimo pur senza inventare nulla di nuovo. E’ molto interessante il modo in cui sviluppate e date forma alle linee vocali, incastrandole organicamente con i loop che costituiscono l’ossatura strumentale dei brani. Come se attraverso la musica steste descrivendo i dettagli di una confusione mentale. Sei d’accordo?
Non saprei… Come ti ho detto non abbiamo regole… Quello che di sicuro volevo fare era creare musica disturbante, difficile d’afferrare, densa di melodie astratte ed insolite… L’astrazione è la chiave di lettura…

Il più delle volte è impossibile comprendere le liriche, il significato delle parole, sommerse da effetti e riverberi, quasi come se voleste dimostrare l’incapacità di comunicare a parole o, perlomeno, svelare gli inevitabili fraintendimenti che si generano attraverso il linguaggio parlato… Attivando voi stessi i meccanismi dell’incomprensione…
E’ un’interpretazione interessante ma in realtà siamo rimasti sorpresi dal fatto che la gente non riesca a distinguere le liriche perché riteniamo siano una parte fondamentale del nostro lavoro… Di recente sono finite su internet delle trascrizioni dei nostri testi completamente sfalsate… Stiamo pianificando di pubblicarne al più presto la versione originale… Mi sembra così strano… Perché personalmente riesco a distinguere ogni parola cantata da Alice sul disco… Vogliamo mettere fine alle interpretazioni sbagliate…

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Da dove arrivano i sample vocali che utilizzi? Con quale criterio li scegli?
Seguo l’istinto. Vado a caso. Sento una parte di un brano che mi colpisce o il frammento di una melodia, un discorso, delle voci… Le isolo. Le faccio mie e ci costruisco attorno una canzone…

Sei tu a cantare sulle tracce Vanished e Knights?
No, perché? (Sulla difensiva)

Mi sembra chiaro non sia Alice a cantarle…
In Vanished la parte vocale è tratta da un brano dei Van She, che ne possiedono i diritti… Io possiedo i diritti della musica invece, essendo completamente originale… Per quanto riguarda Knights… Tu cosa dici?

Francamente non ne ho la più pallida idea…
Meglio, perché non ho la minima intenzione di svelare chi sia a cantare e da dove venga il sample…

Come decidi chi canterà cosa?
E’ Alice a decidere quali pezzi cantare. Io le consegno gli strumentali e lei registra le parti vocali dove sente ce ne sia bisogno… E’ lei a fare la scelta… Il resto sono tutti campioni vocali attorno ai quali vengono costruiti i brani…

Il vostro nome deriva da un giocattolo della serie che la Mattel mise in commercio ispirandosi al cartone animato She-ra, la sorella di He-Man. E’ vero che uno degli sceneggiatori li fece accoppiare accidentalmente in un episodio, essendo completamente all’oscuro che i due fossero fratello e sorella?
Sì, è vero…

Tu e Alice vi siete mai accoppiati accidentalmente?
Questo sì che è un bel modo per chiedermelo… (ride per la prima volta). No, non ci siamo mai accoppiati…

Che relazione avete? State insieme?
No. Assolutamente no. Alice è come una sorella minore per me. Niente di più.

Non c’è mai scappato niente? Neanche ubriachi? Neanche una lingua?
No, davvero. E’ come una sorellina d’accudire per me… Sarebbe come compiere un incesto…

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Quanti anni avete?
Io ventinove, Alice venti.

Cosa ti affascina ti più di Alice come persona?
E’ completamente fuori controllo, senza regole, incosciente, senza un barlume di responsabilità. Bisogna seguirla in continuazione…

Cosa ti piace di meno?
Le cose che mi affascinano di più di lei e che la rendono unica e incontrollabile sono anche quelle con cui è più facile scontrarsi ogni giorno… Prendere o lasciare…

Cosa ti piace di più di Alice come artista?
La sua genuinità, è impossibile dividere le due cose con lei… Alice è come la si vede sul palco…

Negli ultimi mesi è diventata a tutti gli effetti un sex symbol, adorata dai maschietti, imitata dalle ragazzine. Cosa ne pensi al proposito? Non hai paura che l’attenzione che si sta concentrando su di lei possa in qualche modo distogliere il focus sui Crystal Castles?
Non so di che cosa tu stia parlando, non vedo niente di tutto questo…

Che emozioni vorresti suscitassero le vostre canzoni?
Vorrei suscitassero il vomito…

Che immagine utilizzeresti per descrivere la musica dei Crystal Castles?
Una strada fotografata di notte, piena di spazzatura…

Cosa vi spaventa di più come band?
Niente.

Cosa ti spaventa di più come persona?
Non ho paura di nulla, perché non mi aspetto nulla…

Ti sei mai sentito completamente perso, in qualche fase della tua vita? Da cosa sei stato salvato?
Mi sembra un po’ troppo personale come domanda… Credo che tutti siano stati di merda prima o poi nella loro vita…

Hai qualche fobia? Le fobie possono generare creatività?
Non saprei, perché me lo chiedi?

In qualche modo credo che ognuno di noi abbia delle fobie più o meno conclamate, anche se spesso e volentieri non ce ne rendiamo nemmeno conto…
Diciamo che da piccolo non ero proprio socievole o particolarmente di buon umore… Preferivo starmene chiuso in casa, ascoltando musica, suonando… In quel senso la musica è stata una grande compagna, trasformando questa mia asocialità in un qualcosa di creativo…

Quando è stata l’ultima volta che hai parlato con i tuoi genitori? Di cosa avete parlato?
Non mi va di rispondere, le cose non vanno proprio benissimo tra di noi… Che domande strane che fai però… (lo dice ridendo)…

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Ne sono perfettamente consapevole ma dovessi farti le solite domande di rito, delle quali potrei leggere le risposte in un’altra intervista che hai già rilasciato a qualche altro giornale, non capirei veramente l’utilità di essere al telefono con te ora. E in più mi annoierei da morire…
Ti capisco assolutamente, per me va benissimo così…

A che età vorresti morire? Come preferiresti andartene?
Per me il futuro è come se non esistesse. Riesco a vivere solo il presente…

Sei felice?
Sono felice quando sto di merda. Mi piace essere triste…

Qual è la sensazione che provi con maggior frequenza nel corso di una giornata ordinaria?
Un senso di nausea, vomito…

Mi descrivi in tre parole come ti senti in questo momento?
Barf, Puke, Vomit

Da dove nasce tutta questa ossessione per il vomito?
Soffro di “motion sickness” sin da quando sono bambino… Ogni volta che sono su una macchina in movimento o mi alzo troppo velocemente, muovendo rapidamente la testa, mi viene un senso di nausea fortissimo e l’unica cosa che mi da sollievo è vomitare…

Cosa ti fa ridere?
Prendere per il culo e dare fastidio al batterista che ci accompagna in tour…

Hai mai avuto un “Italian romance”?
Perché me lo chiedi?

Francamente è una domanda come un’altra…
Secondo te di dove sono io?

Canadese? Toronto è in Canada, no?
Sono di origini italiane, o meglio, di origini calabresi… I miei genitori vengono da un paesino chiamato Montalto…

Davvero!? Curioso. Sei mai stato a Montalto? Hai mai pensato di tornare a vivere in Italia?
Mi piacerebbe, magari tra qualche anno… Mio padre ha ereditato dalla sua famiglia un appezzamento di terra, sul fianco di una collina a Montalto, e a sua volta lo ha passato a me… Mi piacerebbe ritirarmici tra qualche anno…

Quindi sai dirmi il nome di qualche artista italiano…
Conosco i cantanti che ascoltava mia madre: I Camaleonti, Toto Cutugno, Nicola Di Bari… Conosci?

Eccome se li conosco…
E poi Albano e Romina Power… Ma la mia favorita era Raffaella Carrà…

Hai mai campionato artisti italiani per le tue canzoni?
No, non ancora, ma è da un po’ che ci penso…

Se potessi rinascere donna chi ti piacerebbe essere?
La vergine Maria.

Qual è stata la prima cosa che hai pensato questa mattina quando ti sei svegliato?
Dove cazzo sono?

Qual è l’ultima cosa che fai di solito prima di andare a dormire?
Mi attacco al computer e cerco di registrare un po’ di musica, quasi ogni giorno…

L’ultima volta che hai visto un film porno?
Sono in tour su un pulmino con la stessa gente ormai da mesi, non c’è molto spazio per la pornografia, purtroppo…

In quale film avresti voluto recitare?
Rambo

Il tuo regista preferito?
John Waters

Hai mai rubato?
Sì e sono finito in galera per un po’ di tempo. Ho passato dei periodi particolarmente bui, se proprio vuoi saperlo…
Ho fatto un sacco di stronzate nella mia vita, ho ferito molte persone, ma ho pagato tutto… Tuttora continuo a fare un sacco di cazzate… Anche se penso di essere migliorato…

Cosa ne pensi dei Cocteau Twins?
Ho visto che molte recensioni li hanno citati parlando del nostro disco… Personalmente non li ho ancora mai ascoltati, anche se a questo punto mi avete fatto venire la curiosità…

E dei Nine Inch Nails?
Sono una band straordinaria. The Downwarn Spiral è un album pazzesco, uno di quei dischi che cambiano il corso della storia. Ha ispirato tantissima gente e portato un nuovo linguaggio all’interno della scena mainstream…
Sono uno dei gruppi più importanti degli ultimi venti anni…

Credi che il vostro disco possa fare lo stesso?
Non lo so, non sta a me dirlo… Il tempo darà questa risposta…

Quali sono gli artisti che hanno influenzato la tua crescita musicale?
Personalmente sono sempre stato affascinato da quei gruppi che hanno cambiato le regole del gioco, azzerando il passato. I Velvet Underground sono il mio gruppo preferito, insieme agli Stooges…
E poi i Nirvana, i New Order, i Joy Division…

Elvis o Michael Jackson?
Entrambi hanno vissuti periodi di splendore assoluto e altrettanti di decadenza rovinosa…
Elvis è morto in una spirale di degrado… In un certo senso mi affascina di più…

Nu rave o New Noise?
New Noise, per quello che possa valere

Motörhead o Slayer?
I Motörhead, senza ombra di dubbio. Lemmy è stato uno dei più grandi fan della mia band precedente, i Kill Cheerleader. Ci ha voluti in tour con lui in UK, ci ha supportato molto e ci ha definiti “la più grande rock’n’roll band dai tempi dei Guns n’Roses”…
E’ un gentiluomo, una persona alla quale sono molto legato. Spesso mi telefona per invitarmi al pub, giusto per controllare come sto…

Che droghe prendete prima di salire sul palco?
Non voglio parlare di droga, mi spiace, non voglio andare nei casini… E poi, chi ti ha detto che facciamo uso di droga prima dei concerti?

Ricordi ancora la tua prima ragazza? Come si chiama? Parlate ancora?
Certo che la ricordo. Si chiama Allie… Io e il mio amico Joey eravamo entrambi innamorati di lei e le chiedemmo di scegliere uno dei due come fidanzato… Il giorno della scelta però ci sorprese dicendoci che le piacevano entrambi e che voleva stare con tutti e due…
Avevamo cinque anni… Per qualche giorno ci ritrovammo durante la ricreazione a baciarci in un angolo nascosto del cortile della scuola… Tutti e tre. Allie in mezzo… Dieci secondi a baciarsi con me. Dieci con Joey…
Allie adesso è fidanzata con il cugino di Joey…

Sei innamorato?
No

Chi è la persona più importante nella tua vita?
E’ sicuramente Alice. Negli ultimi anni siamo diventati come una famiglia, siamo sempre insieme, abbiamo girato il mondo insieme, passato di tutto… E’ la persona più importante che ho…

Per quale canzone ti piacerebbe essere ricordato?
Non ne ho la più pallida idea. In verità non ci ho mai pensato…

Credi sia corretto associare i Crystal Castles al concetto di nichilismo?
Sicuramente ci sono certi aspetti del nichilismo che ci riguardano…

Sembra che Timbaland abbia campionato, senza la vostra autorizzazione, una parte del brano Coutship Dating sul singolo prodotto per 50 Cent Ayo Technology. Siete mai entrati in contatto con lui per chiarire la questione?
In verità non credo abbia campionato direttamente il brano, sembra più plausibile che abbia ricreato la melodia per poi svilupparla… Non siamo assolutamente infastiditi da cose del genere, credo sia un aspetto naturale del processo creativo prendere ispirazione dall’esterno per poi rielaborare il tutto in un qualcosa di nuovo e personale. Non credo di avere nulla da chiarire con Timbaland…

D’altronde anche voi siete stati vittime di accuse abbastanza pesanti riguardo all’utilizzo di sample senza previa autorizzazione. Come ti poni al riguardo?
Credo siano accuse dettate dalla gelosia… Non riesco davvero a capire tutto questo accanirsi contro l’utilizzo dei sample e la controparte legale ed economica della questione. Ognuno dovrebbe poter utilizzare la musica di altri liberamente, senza essere ostacolato dalla legge. Si tratta di creatività!
Un conto è rubare dei brani, un conto è tagliare e utilizzare delle parti per dare vita a qualcosa di completamente differente, che nulla ha a che fare con il materiale originale. Perché dovrei darti i miei soldi per qualcosa che non hai creato? Credo sia un processo alquanto meschino e subdolo… Per di più i brani incriminati non sono neanche sul disco, essendo materiale scartato…

Progetti per il futuro?
A breve pubblicheremo un Ep di brani scritti intorno alle chitarre.
Si tratta di parte del primissimo materiale che abbiamo composto, roba molto noise, influenzata dal mio amore per i Velvet Underground. Inoltre abbiamo molte canzoni pronte per il prossimo disco… Scusami ma ora devo proprio scappare, abbiamo un soundcheck da fare e gli organizzatori mi stanno addosso da un po’…
Comunque non è stato poi così male fare quest’intervista…

Ti ringrazio, io invece vado a comprarmi del sushi. Ho una fame pazzesca. E poi tra un po’ inizia American Idol alla televisione svedese…
Scusa?
Click!

http://www.myspace.com/crystalcastles

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  1. accorgitene™ scrive:

    alice glass viene da marte/

  2. Gianluca scrive:

    Bella come intervista, sembra incredibile e lui sembra sia stato molto gentile, evidentemente l’hai preso! Complimenti…Adoro i Crystal Castles!