Ballads For Little Hyenas (One Little Indian)
Non un ritorno alle origini per la band di Manuel Agnelli, che cominciò proprio con l’inglese prima di passare all’italiano con l’epocale (sì, epocale) Hai Paura Del Buio, ma una scommessa per il futuro.
Gli Afterhours, con l’aiuto dell’ormai fido Greg Dulli (che canta anche in The bed, cover di Lou Reed assente nella versione italiana), traducono interamente l’ultimo disco in inglese. All’inizio la sensazione è davvero strana, ma col passare dei minuti l’orecchio si abitua. All’ascoltatore la scelta dell’idioma più consono per questo album che cambia pelle pur rimanendo quanto di più interessante ha proposto il nostro paese negli ultimi anni. Suggested: There’s Many Ways







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