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Renzo Rosso

DSC01133.jpgIl Megazine che fa oink chiede udienza al principe di Molvena, e questo risponde “andata, venite”. Ed in redazione è subito Allarme Rosso! Che storia, ‘sto successful living. Una storia di successo quella scritta e vissuta da Renzo il testardo, Renzo l’instancabile, RENZO IL TRATTORE come le macchine agricole che incontri dalle sue parti…. Una bella storia da raccontare, diventata mito, favola, argomento di laurea, incubo per (aziende) competitor e follower.
E’ la storia di una firma Italiana esportata con successo nei 5 continenti, riuscendo a inzigare e a irritare animi ed epidermidi dei guru del fashion system planetario. Roba da palle fumanti. PIG(MAGAZINE) ha voluto raccontare una testimonianza genuinamente nostrana, orgogliosamente Italiana, + precisamente Vicentina. Un intervista che trasuda grasso colato per chi ha la fantasia ingorda di robba vera, robba umana. Un ping-pong ricco di battute d’effetto, taglienti, “tagliate”, schiacciate imprendibili, rovesci e mal rovesci su palle corte come le gambe delle bugie. Bugie che lui a Pig non dice. Terza, seconda, prima corsia, quinta marcia, anche i pensieri corrono veloci, il Telepass invece è fuori uso. Renzo aspettaci, arriviamo.

Tergicristalli sul due.
Partenza di buon’ora tipo primo giorno di lavoro per fare bella figura, arrivo previsto alle 11.00 am, foto di Renzo scotchata sul cruscotto, è il nostro uomo. Area di Servizio, cappuccio+brioche, pipì, gasolio al nostro turboDIESEL e via. Radio sul sette, tergi sul due, posacenere mezzo pieno e un solo pensiero: Renzo, Renzo Rosso, avrà i capelli…rossi? Forse, anzi no, Valentino che cavalca l’Honda mica ce li ha. Ci siamo. Molvena, in quei di Vicenza, lavori in corso e trattori a quindici all’ora…allloora!!
Entriamo, inizia una bella storia da leggere prima di andare a letto per fare sogni d’oro. Pensando che qualche volta, per qualcuno, si avverano il mattino dopo. Entriamo a palazzo, sono le 11.15.

Successful living-room.
Ci viene incontro Silvia dell’ufficio stampa e ci informa che il tempo stringe ma che le interviste a Lui piacciono molto quindi il minutaggio sarebbe stato variabile. Salutiamo le tre receptionist, saliamo vari piani e arriviamo davanti a un ufficio con la porta aperta. E’ il Suo. Parla al telefono in inglese, riaggancia, ci fa accomodare. Noi litighiamo per il posto, lui si mette seduto con le spalle al muro, poi si alza e ci offre un caffè, dell’acqua. Ci alziamo anche noi e per presentarci gli tiriamo due “testate”. Sono due copie di Pig Magazine. Le schiva, ci sorride, le raccoglie, comincia a sfogliare. Schiaccio il REC e parte l’intervista…
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Legenda di un’intervista leggenda.
R=Risposte e Domande di Renzo Rosso a Pig Magazine
P=Domande e Risposte di Pig Magazine a Renzo Rosso
R: Beh quando ho visto Pig mi sono detto finalmente qualcuno che ha capito qualcosa.

P: Puoi ripeterlo che lo registro?!? J

R: Bel magazine. Anche noi diamo spazio ai nuovi talenti. Per esempio POCKO è una collana di pocket books di artisti sconosciuti di tutto il mondo che trovi in tutti I negozi Diesel. Abbiamo poi realizzato ITS#ONE, un concorso a cui partecipano stilisti giovani di scuole diverse. Abbiamo anche U-MUSIC, una competition per giovani musicisti underground. Questa SECONDO ME è Diesel. Difficilmente prendiamo modelli e modelle famosi come i nostri fotografi, preferiamo andare + sul comune, prendendo gente nuova senza crearsi uno status sull’immagine di personaggi affermati. Tutta la vita di Diesel è caratterizzata da un approccio il meno arrogante e invasivo possibile in ogni comunicazione che ha fatto. Questo stile mi piace e mi fa sentire bene.

P: Si dice che sei una persona molto disponibile, è vero?
R: Sì, a volte la gente ne approfitta. Devo dire che però IL CULO che faccio a loro (Silvia dell’ufficio stampa che è qui con noi sorride) è incredibile, perché VOGLIO GUADAGNARE SEMPRE DI + il rispetto degli altri sperando che i clienti comprendano la filosofia Diesel con una sincera ammirazione.

P: La comunicazione Diesel?
R: Non vogliamo fare semplice advertising anzi tendiamo a ridurlo, collaborando con i magazine e approcciando la comunicazione in modo diverso… (sfogliando PIG si imbatte nella pagina pubblicitaria di 55DSL)… sai che è la marca del mio figlioletto questa qua?
R: 24 Caffè? Acqua? (ci portano a tutti un caffè e dell’acqua)

P: Si sono sentite molte storie sull’inizio della Diesel, che hai iniziato con Claudio Buziol di Replay e che in testa a tutti ci fu Goldschmied.
R: Adriano…

P: La tua versione? (ride)
R: LA STORIA È SEMPLICE: HO COMINCIATO DA SOLO A FARE LE “BRAGHE” A CASA, poi ho lavorato per un’azienda, che è questa, e sono ancora qua…

P: Quindi la Diesel esisteva già prima che tu arrivassi?
R: No, si chiamava Moltex ed era un piccolo laboratorio con 16 persone, poi sono diventato direttore di produzione e, dopo 2 anni, socio. Claudio “Replay” è arrivato dopo.
Poi io e Adriano abbiamo fatto la Goldie e la Fashion Box che sarebbe Replay…

P: Quindi Replay è una marca che hai fondato tu?
R: Si, ricordo ancora quando ho preso un piccolo posto a Casella D’Asolo e ho dato il colore alle mura…

P: Che marchi avevate?
R: io e Adriano avevamo la Martin Guy, King Jeans, Catherine Hamnett, 10 Big Boys, Bobo Kaminsky e la Diesel, Claudio era rimasto con la Replay. Poi ho scelto la mia strada e ho portato avanti la Diesel.

P: Il rapporto con la tua famiglia?
R: Seguo le regole e gli insegnamenti che mi hanno dato i miei genitori, una FAMIGLIA CRISTIANA che mi ha trasmesso I valori della vita.

P: E il lavoro?
R: Lavoro con passione, mi piace, quando mi sveglio sono contento di venire qua e sono contento di essere qua con voi: SONO CONTENTO di quello che normalmente faccio.

P: Amici?
R: Tanti AMICI, sto con loro a ridere e scherzare, amo le belle serate di chiacchiere. Questi sono I tipi di divertimenti che trovo genuini e sani, piuttosto che SPACCARSI LE ORECCHIE IN DISCOTECA.

P: La concorrenza?
R: Gli altri sono + bravi di me…

P: Modestia?
R: In ogni campionario c’è sempre qualche cosa che manca, c’è sempre qualcuno che ha fatto qualche cosa di meglio ma essendo della VERGINE sono un perfezionista e non mi arrendo mai.

P: Dicono che guardi molto al segno zodiacale.
R: Voci. Credo nel POSIZIONAMENTO DEI PIANETI che influiscono molto sul tuo carattere al momento della nascita.
Ma prima o poi LO SCORPIONE ti frega! (crampi per le risate).
La nostra parte creative è Sagittaria, alle donne dell’ariete normalmente dovrebbe piacer molto far SESSO!!(ride)
Versiamo dell’acqua per noi e per Renzo.
R: Grazie. che gentile
R: Questa è una cosa che mi ha insegnato mia mamma che è ariete! (ride)

P: Per lavorare in Diesel oltre che al CV cosa guardi?
R: Guardo che mi guardi negli occhi quando parli con me, che sia una persona onesta, che abbia tanta passione, che non sia un doppiogiochista.

P: Hai un telescopio?
R: Me lo hanno regalato ma non vedo niente!! (ride)
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P: Tornando a Diesel; ti senti + imprenditore o + creativo?
R: MI SENTO UNA PERSONA DI BUON GUSTO CON UNA GRANDE SENSIBILITÀ COMMERCIALE

P: La borsa?
R: Non me ne frega niente e poi IO NON HO SOLDI…(risata generale) … no, no, ti giuro… va beh avrò anche dei soldi ma non credere…

P: va beh facciamo un confronto…(tiro fuori il portafogli) ecco io ho 15 euro in tasca e li metto qui sul tavolo. Tu?
R: Guarda che cosa ho io…(RENZO METTE UNA MANO IN TASCA E METTE SUL TAVOLO 130 EURO CIRCA)

P: Vinci tu…
R: Beh io non ho neanche il porta monete!! (ride)

P: Cosa fai tutti I giorni in Diesel?
R: Lavoro molto con I creativi per dare la giusta direzione al prodotto…

P: Dai una linea di percorso?
R: Stimolo così tanto loro che gli tiro fuori delle cose incredibili e credo che la stessa persona in mano ad altri non offrirebbe tanto. Il successo della Diesel è anche questo. Tutti insieme siamo una bomba atomica, divisi tanti piccoli pezzettini sparsi.

P: PIG ha la stessa filosofia…
R: Quando ho preso questa rivista in mano l’ho letta e mi ricordo tutto ciò che ho visto. Sai, da questo magazine ho già strappato 3 pagine che ho portato giù in area creativa tra cui le mutande disegnate che ho visto a pagina 130.

P: I negozi Diesel?
R: Entro “pesantemente” nella loro creatività, stravolgo e li faccio cambiare totalmente. Le regole base sono che io NON VOGLIO CHE SI PERCEPISCA IL POTERE DEI SOLDI, NON USO MAI LA PAROLA CHIC, VOGLIO NEGOZI POVERI CHE NON SPAVENTINO LE PERSONE CHE ENTRANO.

P: Possiamo andare a conoscere I ragazzi che disegnano i negozi?
R: No problem ma bisogna pagare un ticket da 10 euro (ride)

P: Chi ti fa paura?
R: A ME NON FA PAURA NESSUNO, è bello avere tanti competitors, ti stimola e fa crescere il prodotto. Siamo nati col jeans, il 50% del nostro fatturato è jeans, ora tutti si sono messi a fare jeans e il mercato si sta inflazionando da paura. Il consumatore può vedere tanti prodotti e sceglie quello che gli piace di +.

P: Quando tutti vanno in una direzione, Diesel dove va?
R: Levi’s oggi ha fatto “engineered” con una curva lungo la gamba, allora tutto il mondo si è spostato verso un cambiamento del taglio dei jeans. Tendenze del momento, noi continuiamo a sviluppare il JEANS 5 tasche e così rimarrà. Lo coloriamo, lo tagliamo, lo roviniamo ma sempre su un prodotto basico. Noi vogliamo diventari forti per quello che sappiamo fare meglio. Come per esempio lo “Stone Washed”, I JEANS LAVATI CON I SASSI senza aggiungere additivi chimici li ha inventati la Diesel e tutti I trattamenti particolari come IL PANTALONE SPORCO che oggi fanno in molti.
Siamo forti nei trattamenti e nella scelta dei tessuti

P: Perché “Diesel”?
R: Si cercava un nome che in tutto il mondo si potesse pronunciare allo stesso modo. La difficoltà era che ricordava un agente inquinante ma poi le cose sono andate bene.

P: Perché il pellerossa come simbolo?
R: Quando DIESEL È NATA, NEL 78, tutti i jeans avevano I cartellini con dei riferimenti agli indiani. Abbiamo subito pensato a un indiano alternativo, un indiano londinese, metropolitano, un indiano punk…

P: Come le realizzate le campagne?
R: ANNO NUOVO, CAMPAGNA NUOVA ma la stessa per tutto il mondo. Non è facile, devi stare attento, per esempio un anno abbiamo rappresentato dei manichini sott’acqua e in Argentina ci hanno contestato perché durante la dittatura i militari ammazzavano gli oppositori gettandoli in acqua, ma noi non lo sapevamo! Appena saputo, la campagna è stata immediatamente ritirata in tutto il mondo.

P: Ti fai le canne?
Ho provato ma sono stato malissimo. Non sono contro, semplicemente non mi interessa.

P: Sigarette?
R: Ho smesso da quando è morto mio padre.

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P: Nella creatività conta di + l’azione o l’intenzione?
R: Tutt’e due

P: Chi vorresti ringraziare per il successo che hai avuto?
R: I miei genitori, come ti dicevo prima, per il tipo di educazione che mi hanno dato, UNA FAMIGLIA MEDIA che mi ha fatto conquistare le cose.

P: credi in Dio?
R: Si ma non sono praticante.

P: Preghi?
R: + CRESCO, + TUTTO PRENDE UNA FORMA SEMPRE + SCIENTIFICA E MOLTO MENO SPIRITUALE.

P: La parolaccia che dici + spesso?
R: Cazzo

P: La seconda?
R: Non c’è

P: Mastroianni o Brad Pitt?
R: Brad Pitt, o tutti e due, dipende per che parte.

P: La prima cosa che guardi in una donna sono gli occhi?
R: No, le tette (risata generale)

P: Barba al mattino o alla sera?
R: Mattino

P: Elettrico o manuale?
R: Manuale?

P: Dov’è l’ombelico del mondo?
R: Chiedilo a JOVANOTTI.

P: E’ un tuo amico?
R: Sì, abbiamo un bel rapporto. Mi ha detto che secondo lui la DIESEL NON È GLOBAL perché è fatta da giovani, per i giovani e non ha mai tentato di usare i giovani con ARROGANZA.

P: Il nuovo showroom a Milano.
R: Abbiamo allargato la gamma e abbassato la quantità di produzione, per continuare su questa linea di PIÙ INDIVIDUALIZZAZIONE E MENO MASSIFICAZIONE

P: Albero di natale o presepe?
R: Sono belli tutti e due

P: Sandy Marton o Nick Kamen?
R: Meglio SANDY MARTON, fa parte di un gruppo di ragazzi di cui facevano parte lui, Jerry Scotti, Fiorello, Jovanotti e siamo cresciuti tutti insieme e c’era anche TRACY SPENCER…

P: La senti ancora Tracy Spencer?
R: No, sparita.

P: Sandy Marton?
R: No neanche Lui. So che ha una catena di ristoranti…

P: Sei mai stato al PACHA di Ibiza?
R: Una volta e ci ho incontrato…Buziol!

P: Che rapporto hai con la tua amministratrice delegata?
R: Quando sono entrato come socio nel 78 lei era un ragioniere al suo primo impiego.

P: Cambieresti posto con qualcun’altro?
R: Devo dire che IN QUESTO MOMENTO STO MOLTO BENE DOVE SONO.

P: Venderai un giorno?
R: Non me l’ha mai chiesto nessuno. Una volta ho detto che se mi danno i soldi che hanno dato per la vendita di Fendi e la moltiplicano 4 volte vendo domani mattina, cazzo!! (ride)

P: Venderesti per un’offerta alla quale non puoi dire di no allora?
R: No, morirei senza la Diesel.

P: Quanti figli hai?
R: 5, uno in arrivo. 2 maschi e una donna bellissima che ha 16 anni e si chiama Alessia con la mia prima moglie, con la mia seconda compagna due gemelline di 4 anni e mezzo, un’altra sta per arrivare.

P: Ti risposeresti?
R: Penso che ci si sposi una volta sola nella vita.

P: Vai spesso al cinema?
R: Poco, non ho tempo. I film in genere li vedo a casa o – ride- in aereo.

P: hai un aereo privato?
R: Sì. E’ uno strumento che ti dà una mano, come il metano. E’ comodo perché in una giornata riesci a girare tanto. Quando hai poco tempo conviene altrimenti no.

P: Mi porti a fare un giro?
R: Sto partendo per Francoforte, se vuoi ti do un passaggio.

P: la formula chimica dell’acqua?
R: H2O

P: E quella dell’isotopo radioattivo dell’uranio? (risata generale)
P: bigamia o monogamia?
R: Mono.

P: Un messaggio ai giovani?
R: Credere in se stessi e seguire la strada nella quale credono.

P: Il sole o la pioggia?
R: La pioggia quando sono a letto e il sole quando sono al mare.

P: se ti dico Jenna Jameson…
R: Non mi dice niente

P: Rocco Siffredi?
R: Mhhh….chi conosco che si chiama Rocco…aspetta forse mi viene in mente… è una persona che abbiamo usato per fare il nostro…mhhh..(chiede a Silvia Dell’ufficio stampa)..sì, non è mica un porno attore?

P: Ami molto?
R: Credo di essere una persona che ama di + di quello che riceve, per predisposizione.

P: Cosa odi?
R: ODIO I POLITICI E L’ARROGANZA che mi da proprio fastidio, le disparità e il clientelismo.

P: Un esempio di arroganza che hanno usato con te
R: Mi sono sempre messo al di sotto delle persone che mi parlano perché credo che tutti abbiano bisogno di sentirsi + importanti di te, infatti capita spesso che LA GENTE PENSA CHE IO SIA UN RAGAZZOTTO.

P: Hai mai aperto un ristorante?
R: si ho un ristorante a Miami

P: + vicino no?
R: Ho provato ma ho sbagliato partner ed è fallito..

P: Cane o Gatto?
R: cane

P: Londra o New York?
R: Entrambe

P: Cioccolato al latte o fondente?
R: Fondente

P: Ti hanno mai rubato un idea?
R: Sempre

P: Ne hai mai rubata una?
R: Diciamo che mi piace vedere tutto quello che il mondo fa per prendere stimoli.

P: Hai fretta?
R: Sempre

P: Numero di scarpe porti?
R: 43

P: Sei favorevole alla pena di morte?
R: No

P: Hai mai tradito?
R: La mia mentalità me lo impedisce.

P: Mai stato tradito?
R: Pultroppo sì.

P: Sport preferito?
R: Snowboard, calcio

P: Tette vere o rifatte?
R: Solo vere, anche se piccole

P: Tette piccole o tette grosse?
R: + belle piccole e fatte bene

P: Mi dici una frase in dialetto? … Ti sei divertito ieri sera?
R: XE’ STA BEO.

P: L’importanza di una tasca in un Jeans? Funzionale, estetica…non serve?
R: Dipende per quale motivo questo Jeans è fatto.

P: Che macchina hai?
R: Una Jeep Dodge

P: Hai una moto?
R: Sì ,

P: Quante ne hai?
R: Ne ho 2, un DUCATI e uno scooter

P: Possiamo metterti in copertina?
R: Sì

P: Andrai a comprare PIG in edicola? Te lo farai comprare o aspetti quello in omaggio?
R: Me la farò comparare ogni mese.

P: E’ quasi ora dell’aperitivo… tu cosa prendi?
R: UN APEROL SHAKERATO CON DUE OLIVETTE.

P: Hai una lista nera?
R: Sì

P: Sei un tipo vendicativo?
R: Mi piacerebbe esserlo… non sono uno scorpione!

P: Benetton si è spogliato, tu lo faresti?
R: Mi spoglio tutti i giorni per andare a letto

P: Ti piace la musica classica?
R: Perché no?!

P: “Strauss”? (ride)
P: Ti sei divertito durante quest’intervista?

R: Molto, mi sono trovato a mio agio, mi sembra di rivedermi quand’ero piccolo

P: Che idea ti sei fatto di noi?
R: Ragazzi simpatici, grande voglia di fare qualcosa di nuovo e positivo.

P: Allora mi presti 10 euro?
R: Certo (li tira fuori). Hai STOFFA TU…

P: Senti chi parla…

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13.30.
Una chiacchierata molto amichevole, questi centotrentacinque minuti con Renzo Rosso. Umile, entusiasta, disponibile, appassionato, inguaribile “ficcanaso” in ogni ingranaggio della sua DIESEL. A capo di un impero, la bella faccia ancora da ragazzo che vuole farsi strada tra un bicchiere di spuma da duecento e una partita al biliardino. La parola più pronunciata da Renzo? ARROGANZA, contagiosa TENDENZA che combatte a spada tratta come un cavaliere d’altri tempi. Con 1.750 vassalli e valvassori, in tutto il mondo, tra aeri privati e prime classi, Renzo rimane legato ai valori veri. Merito dei suoi genitori?
Un uomo DELLA SUA STOFFA che premette a ogni risposta un timido “SECONDO ME” merita una SUCCESSFUL LIVING, anche se si chiama Rosso e non ha i capelli rossi.
Intervista di Daniel Beckerman e Stefania Mapelli, Testo di martino Barbieri.
Foto di Rankin, rovinate da Pig.

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  1. giada cicala scrive:

    lo so non centra nulla… ma ho letto la vostra intervista a renzo rosso; sono una studentessa universitaria del 3° anno dell’accademia di moda a urbino, sto cercando disperatamente di fare uno stage di 200 ore in una mason però desidero orientarmi verso una casa di moda che partecipi all’iniziativa “cool down the planet” e comunque che rispetta l’ambiente. Ho mandato varie mail ma niente… provo con voi che conoscete l’ambiente se potete darmi qualche dritta
    grazie per quello che potrete fare
    ciao
    giada

  2. mike scrive:

    sei un grande un renzo!!!

  3. marco scrive:

    ciao magari il capo della diesel passa di qua e mi legge e mi finanzia un locale di quelli che ci vengono da tutto il mondo perché non serve solo drinx e musica ma sole e bolle di sapone: mi è sempre piaciuto il carattere psichedelico di diesel, anche se ultimamente ha perso un po’ di carattere nella jeanseria passando da jeans come lo zathan 708 o il cachacha 11fg a roba che si vende: questo però non è fare la moda ma seguirla, diesel rimane comunque uno stile forte e positivo; per me bisognerebbe che in molti capissero che l’anni 80 porta ad una kitsch decadenza e che il ciclo dell’estetica riporta di continuo a riapprezzare il rustico futurismo anni 60 come dimostrano ancora i migliori oggetti di design

  4. Nicola scrive:

    Forza Bassano Virtus 55 Soccer Team!
    Formazione cittadina di Bassano del Grappa di cui Mr Diesel è peresidente.
    Faccio presente che questa è una ‘testimonianza genuinamente’Bassanese,non vicentina!

  5. Chineo scrive:

    Forza Rosso! Da Brugine, provincia di Padova non Vicenza, paese Natale di questo grande personaggio! Sono fiero di essere suo compaesano e di essere amico della sua famiglia!

    Da uno dei tanti Chinello di Brugine

  6. marialuisa rosso scrive:

    Carissimo Renzo,mio padre Quinto di Roncaglia era Tuo parente.
    Se fosse ancora vivo,sarebbe orgoglioso di Te,prerogativa dei “Rosso”…ammirare senza invidiare!!!
    Auguro a Te Famiglia e collaboratori, un mondo di bene.
    Cari saluti.
    Marialuisa Rosso

  7. mimmo scrive:

    Renzo e’ veramente grande!!Lo vedrei molto bene come ministro dell’industria,altro che i parlamentari fannulloni bravi solo a far chiacchiere. Un saluto a tutti. Mimmo. P.S.Ve ne sarei molto grato se mi mandate l’indirizzo mail di R. Rosso.

  8. enzo scrive:

    sindaco di napoli subito!

  9. stefano scrive:

    L’intervista che avete fatto a mio parere ha avuto successo perchè oltre alla vostra preparazione ha avuto un interlocutore spontaneo , diretto , senza la smania di apparire.
    Complimenti a voi ma soprattutto a Renzo Rosso che ancora una volta ha dimostrato che una grande azienda la fanno le persone,il lavoro, l’impegno quotidiano senza voler apparire a tutti i costi.
    Un saluto

  10. [...] Renzo Rosso by PIG (Intervista del 2002) [...]

  11. Daniela scrive:

    Ciao Renzo, non tutti gli scorpioni sono
    vendicativi, alcuni sanno perdonare. E’ bello vederti in giro per
    Bassano ma è ancora più bello vederti
    allo stadio.
    Ti auguro che ogni tuo progetto vada a
    buon fine.
    Un saluto.

  12. maurizio biada cuoco lady may 2008 scrive:

    salve sig. rosso spero che si ricordi di me o meglio ancora dei miei piatti della cucina toscana le faccio solo una domanda: cosa aspetta a cacciare quel comandante che rende la vita impossibile a chi ha la sfortuna di incontrarlo.credo di averla soddisfatto in quel breve periodo passato con lei e la sua famiglia ma nonostante tutto grazie al supercaptain non mi é stata concessa una seconda opportunità.La ringrazio per la fiducia e le parole di elogio che ha avuto nei mie confronti e con l’occasione la saluto…dimenticavo un abbraccio al grande LAPO

  13. Silvano scrive:

    Ciao Renzo, il tuo sito e lentissimo,
    vorrei esprimerti il mio dissenso sull’intervista nella quale hai parlato di geni”, premesso che sappiampo che non ne capisci granchè di scienza e quale sia la metodologia scientifica, è plausibile che fosse solo una opinione fondata sulla tua ristretta visione delle cose, per esempio nella tua opinione dovrebbe riscontrarsi una fonte razzista che descrive come un africano sia inferiore “geneticamente” perchè non riesce (nonostante non esistano risorse) a farcela come fai tu!
    In breve se credi quel che hai detto preferirei che le tue opinioni razziste (o genetiste) te le tenessi per te stesso, perchè mi hanno offeso in quanto non sono realizzato quanto lo sei te.
    Ciao a presto.

  14. Gabriele scrive:

    Ciao mi chiamo Gabriele diciamo che abito vicino al suo quartier Generale a Molvena.Lo cedo passare molte volte non lo conosco,a dire il vero mi piacerebbe poterlo salutare solo perché lo incontro la sera mentre vado a correre..Be’ sarebbe molto facile avvicinarmi bussare al finestrino e dirgli ciao io sono Gabriele e tu Renzo Rosso vero??Certamente non vedrebbe l’ora di dirmi ……Ma che C…o vuoi??Comunque a parte sta monata e’ una persona da ammirare non per quellonche ha ma per quello che e’ riuscito a costruirsi in trent’anni di lavoro ma soprattutto a vendere pantaloni agli Americani e non solo….Grande Renzo